Dove si trova Costa Rei

Costa Rei è una frazione di Muravera e si affaccia sulla costa sud-orientale della Sardegna, nel territorio storico del Sarrabus. Da Cagliari si arriva in circa un'ora d'auto seguendo la SS125 Orientale Sarda, che taglia l'interno fra colline di sughere e macchia prima di scendere verso il mare. Chi ha tempo può scegliere la vecchia litoranea che passa da Villasimius e Castiadas: è più tortuosa e più lenta, ma regala un affaccio quasi continuo sulla costa. Il paese è nato come località di villeggiatura e ha mantenuto un impianto basso e verde, con le case distribuite fra i giardini e i servizi raccolti lungo la via centrale.

Il Sarrabus, però, non finisce sulla spiaggia. È una regione che risale dal mare fino ai rilievi dei Sette Fratelli, con paesi agricoli come Muravera, San Vito, Villaputzu e Castiadas, agrumeti irrigati dal Flumendosa e un passato minerario che ha lasciato villaggi abbandonati nell'entroterra. Chi arriva pensando solo al bagno si accorge in fretta che le giornate si riempiono da sole: bastano venti minuti d'auto per passare dalla sabbia agli stagni frequentati dai fenicotteri, oppure per fermarsi davanti a un nuraghe in mezzo ai campi.

Il litorale e lo Scoglio di Peppino

La spiaggia di Costa Rei è una delle più estese della Sardegna orientale: quasi otto chilometri di sabbia chiara che arrivano fino allo Scoglio di Peppino, il blocco di granito emerso dall'acqua diventato ormai il simbolo della località. Il fondale scende con una pendenza minima e resta basso per decine di metri, ed è la ragione per cui questo tratto è così frequentato dalle famiglie. Procedendo verso sud l'arenile prende il nome di Pixina Rei: sabbia più fine, ginepri e lentischi quasi a ridosso della riva e un'atmosfera più selvatica, soprattutto fuori dai mesi centrali dell'estate.

Chi soggiorna a Bellavista Holiday House raggiunge il mare in cinque minuti a piedi, lungo un breve sentiero con pochi gradini: circa 350 metri, abbastanza per lasciare l'auto ferma tutto il giorno. È un dettaglio che cambia il ritmo della vacanza, perché consente di scendere presto la mattina, rientrare per pranzo all'ombra della pergola e tornare in spiaggia nel tardo pomeriggio, quando la luce si abbassa e la sabbia si svuota. Anche la sera resta un buon posto per una passeggiata.

Capo Ferrato, Torre Salinas e gli stagni

A nord di Costa Rei il paesaggio cambia registro. Il promontorio granitico di Capo Ferrato interrompe la sabbia e apre una serie di cale riparate, da Portu de s'Illixi a Sa Figu fino a Porto Pirastu, dove la roccia scende direttamente in acqua e il fondale si presta allo snorkeling. Poco oltre si allunga la spiaggia di Feraxi, con sabbia più scura e vegetazione fitta quasi fino alla battigia, di solito molto meno affollata. È la parte di costa da tenere da parte per le giornate ventose, perché l'esposizione diversa salva spesso il pomeriggio.

Dietro il cordone di sabbia si aprono gli stagni di Colostrai e Feraxi, zone umide che ospitano fenicotteri, aironi e cormorani soprattutto nei mesi meno caldi. Sopra un affioramento di granito, Torre Salinas domina la laguna e il litorale: è uno dei punti migliori per capire come è fatta questa costa, con il Flumendosa che sfocia poco più a nord, verso Porto Corallo, nel territorio di Villaputzu. Bastano un binocolo e un po' di pazienza per vedere buona parte dell'avifauna locale.

Muravera, San Vito e l'entroterra

Muravera è il centro di riferimento, a una quindicina di minuti d'auto: qui trovate uffici, mercati e la campagna degli agrumeti che ha reso famoso il paese. Ogni anno, in primavera, la Sagra degli Agrumi porta in strada gruppi folk da tutta l'isola, i carri tradizionali e il suono delle launeddas, lo strumento a fiato sardo che proprio nel Sarrabus ha una delle sue patrie storiche. Nata all'inizio degli anni Sessanta, è la manifestazione che di fatto apre la stagione. Date e programma cambiano di edizione in edizione: conviene verificarli sui canali ufficiali del Comune e della pro loco prima di organizzarsi.

Da Muravera la strada sale verso San Vito, paese agricolo con un passato minerario importante. Poco fuori l'abitato si trova il villaggio abbandonato di Monte Narba, uno dei siti più produttivi della cosiddetta Via dell'Argento: coltivato per decenni fra Ottocento e primo Novecento, conserva i ruderi delle case, degli impianti e della villa della direzione. Il museo del paese raccoglie fotografie e attrezzi che aiutano a capire come si viveva in quelle vallate. È una gita adatta alle giornate ventose, quando il mare non invita.

Consiglio: Tenete le escursioni nell'entroterra per le giornate di maestrale, quando il mare è mosso e la spiaggia poco invitante. Il litorale a nord di Capo Ferrato è spesso più riparato di quello di Costa Rei.

Archeologia, montagna e la costa a sud

A pochi minuti dalle case di Costa Rei, sull'altopiano che domina la piana di Pixina Rei, si trova uno dei complessi megalitici più interessanti dell'isola: decine di menhir infissi nel terreno e disposti in gruppi e allineamenti, accanto ai resti del nuraghe Scalas. Lungo la SS125, poco prima di Muravera, il nuraghe Asoru è visibile dalla strada e facilissimo da raggiungere. Sul Monte Nai si conservano invece domus de janas scavate nella roccia, sepolture prenuragiche molto più antiche delle torri.

Verso l'interno, il parco dei Sette Fratelli protegge una delle foreste meglio conservate della Sardegna e una popolazione stabile di cervo sardo: si arriva in circa un'ora d'auto e i sentieri partono dal centro servizi lungo la statale. Sul lato opposto, seguendo la costa verso sud, si incontrano Cala Sinzias, Cala Pira con la sua torre e l'ex colonia penale di Castiadas, oggi sede museale, prima di arrivare a Villasimius e all'area marina protetta di Capo Carbonara. Tutto è raggiungibile in giornata.

Soggiorna a Bellavista Holiday House

Siamo a Costa Rei, in un quartiere riservato a 350 metri dalla spiaggia: un appartamento di 95 mq con giardino privato, pergola e area barbecue, per un massimo di 5 ospiti.