La strada costiera, trenta chilometri di curve
La provinciale che collega Costa Rei a Villasimius è una delle più belle del sud-est sardo. Scende verso l'interno di Castiadas e poi piega di nuovo verso il mare, fra colline di granito, macchia bassa e tratti in cui la vegetazione si apre all'improvviso sul blu. Sono una trentina di chilometri, poco più di quaranta minuti se non ci si ferma mai, ma fermarsi è esattamente il punto: lungo il percorso ci sono piazzole panoramiche, sterrate che portano a calette e curve da cui si vede tutto il golfo. Conviene mettere in conto almeno un'ora all'andata, così da poter scendere dall'auto quando qualcosa merita uno sguardo più lungo.
In alta stagione la strada si riempie fra le nove e le undici del mattino e poi di nuovo nel tardo pomeriggio, quando tutti rientrano. Partire presto cambia completamente la giornata: si trova parcheggio senza girare a vuoto, il mare è più calmo e la luce sulle rocce è quella buona per le fotografie. Il tratto è interamente asfaltato e non presenta difficoltà, ma in alcuni punti è stretto e molto curvato, quindi non è il caso di avere fretta. Chi si muove in scooter o in bicicletta trova un percorso gratificante, a patto di evitare le ore centrali di luglio e agosto.
Le spiagge del golfo di Carbonara
Il nome che si sente ripetere più spesso è Porto Giunco, la lingua di sabbia chiara che separa lo stagno di Notteri dal mare aperto. Da un lato l'acqua bassa e trasparente, dall'altro una zona umida dove nei mesi giusti sostano i fenicotteri: è uno di quei posti in cui il paesaggio funziona su due registri diversi nello stesso momento. Poco più in là si apre Campulongu, un arco di sabbia lungo circa un chilometro, più comodo per chi cerca servizi e ombra. Simius, davanti al paese, resta la scelta più pratica quando si vuole passare mezza giornata in acqua senza spostarsi troppo.
Punta Molentis, sul versante orientale, è la più fotografata: una piccola baia incastonata fra le rocce, con l'acqua che passa dal verde al blu nel giro di pochi metri. Proprio per la sua fragilità l'accesso viene regolamentato nei mesi estivi, con limiti ai veicoli e sosta a pagamento, e le modalità cambiano di stagione in stagione. Lo stesso vale per diverse altre spiagge del comune, dove il parcheggio estivo è organizzato e non gratuito. Non è una complicazione da subire: è il motivo per cui questi luoghi sono ancora in condizioni così buone.
L'area marina protetta di Capo Carbonara
Il promontorio di Capo Carbonara e le isole che gli stanno davanti, l'Isola dei Cavoli e la Serpentara, fanno parte di un'area marina protetta divisa in zone con gradi di tutela diversi. È la ragione per cui il fondale qui resta così ricco: praterie di posidonia, banchi di pesce, rocce di granito che scendono a gradoni. Per lo snorkeling bastano maschera e pinne per vedere parecchio; chi si immerge con le bombole trova punti classici raggiungibili con i centri diving locali. Le regole di accesso e di ancoraggio sono precise e variano da zona a zona, quindi è utile leggerle prima di programmare un'uscita in barca.
Le escursioni in barca partono dal porto turistico e in genere girano attorno alle isole con soste per il bagno. È il modo migliore per capire la geografia di questo tratto di costa, che da terra si intuisce solo a pezzi. Chi preferisce restare all'asciutto può camminare sul promontorio: ci sono sentieri brevi che salgono fra ginepri e cisti fino a punti panoramici da cui si abbraccia tutto il golfo. Scarpe chiuse, acqua e cappello sono il minimo indispensabile, perché l'ombra è pochissima e il vento inganna sulla temperatura reale.
Il paese, la Fortezza Vecchia e il museo
Villasimius non è soltanto spiagge. Il centro ha una via principale che la sera si anima, botteghe di artigianato e piazze dove ci si ferma volentieri. Su un promontorio vicino a Capo Carbonara si trova la Fortezza Vecchia, costruzione difensiva il cui nucleo originario risale a diversi secoli fa, interessante tanto per la storia quanto per il panorama. In paese c'è inoltre un museo archeologico che raccoglie materiali recuperati in mare e nel territorio, utile per capire quanto traffico navale sia passato da queste acque nell'antichità. Giorni e orari di apertura cambiano nel corso dell'anno: meglio verificarli sui canali ufficiali prima di presentarsi.
Come incastrare la giornata
Chi soggiorna a Bellavista Holiday House parte già da dentro il tratto di costa migliore: si esce presto da Costa Rei, si arriva a Villasimius per la mattinata di mare, si pranza al fresco e nel pomeriggio si rientra con calma, fermandosi lungo la strada dove capita. Avendo cucina e giardino a disposizione, molti preferiscono portarsi il pranzo e tornare per cena, evitando le code del rientro serale e mangiando sotto la pergola. È anche il modo più semplice per non trasformare una gita in una giornata passata quasi tutta in automobile.
Se si hanno due giornate da dedicare alla zona conviene dividerle: una per le spiagge del golfo e una per il promontorio, l'area marina e il paese. In bassa stagione tutto è più semplice, perché parcheggi e sentieri sono liberi e il mare di maggio o di settembre è spesso più limpido di quello di agosto. In quei mesi, però, diversi servizi stagionali restano chiusi: se si conta su noleggi, diving o escursioni in barca è meglio verificare in anticipo cosa è effettivamente aperto.
Soggiorna a Bellavista Holiday House
Siamo a Costa Rei, in un quartiere riservato a 350 metri dalla spiaggia: un appartamento di 95 mq con giardino privato, pergola e area barbecue, per un massimo di 5 ospiti.
